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30 GIUGNO 2021  |  H 20:30 - TIGGIANO, Palazzo Baronale

"LA BELLEZZA È PER ENTUSIASMARE AL LAVORO, IL LAVORO È PER RISORGERE"

Musica e lettura di poesia con il poeta Davide Rondoni


 

L’evento di apertura della rassegna coincide con la conclusione del festival “MusicArte 2021” con la direzione artistica del maestro Giovanni Calabrese, creando un connubio unico tra la passione per la musica e lo stupore per le arti.
 

Ospite della serata Davide Rondoni che tra poesie e musiche tratterà il tema “lavoro” per riscoprirne insieme il vero significato.
 

Il palazzo Serafini Sauli, nel cuore di Tiggiano, farà da scenario all’appuntamento e, accoglierà la presentazione e collocazione dell'opera pittorica di Giuseppe Alessio "Sepulveda" presso la biblioteca comunale community library di Tiggiano "STHAR LA - STREET ART".

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30 LUGLIO 2021  |  H 20:30 - LEUCA, Piazzale Santuario S. Maria De Finibus Terrae

"LAVORARE CANTANDO.

CONTRO LE ANIME ABITUATE"

(Charles Pégui)

Lettura a cura di Valerio Capasa


 

Nel secondo appuntamento della XVI EDIZIONE DI ARTEMARE 2021 dal titolo “Lavorare cantando. Contro le anime abituate”, Valerio Capasa ci ha guidato nella lettura di alcuni scritti di Charles Péguy, arricchendoli con riflessioni che ci hanno aiutato a guardare più in profondità la realtà che ci circonda.

È conveniente “lavorare cantando”? E se così fosse, cosa può farci lavorare cantando? Da dove ricominciare? È Péguy stesso che nei suoi scritti ci restituisce uno dei segreti dell’umanità, che è sapere che da quando c’è un uomo, nessun uomo è mai stato felice. Non siamo divinità, siamo uomini. Ma c’è qualcuno, qualcosa, che spiazza tale segreto: davanti al proprio figlio, un uomo è convinto che questa volta la felicità arriverà. Ed è proprio questa la meraviglia della giovane speranza. Speranza che accada il prodigio, che un uomo sia felice.

Ma ritornare a lavorare cantando non è uno “sforzo muscolare”, è proprio quando hai questa consapevolezza che inizia l’avventura. Cosa serve? È sempre Péguy che ci dice che serve un’“anima”. Di un’anima pagana, si può fare un’anima cristiana. Ma uno che non ha l’inquietudine pagana, che aspetta solo la pensione, che è senz’anima, come fa a tornare a cantare?

Per non essere più abituati, bisogna essere inquieti. L’inquietudine è tutto il contrario dell’abitudine.

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